Produttore di vino per passione e visione, Dario Stefàno ama definirsi un “produttore non contadino”: un legame con il vino nato dall’amore per la terra salentina, per i suoi paesaggi e per quella cultura millenaria che il vino custodisce e racconta. È stato tra gli interpreti del rilancio del vino rosato, contribuendo a restituire centralità e prestigio a una delle espressioni più identitarie dell’enologia pugliese e italiana.
Salentino di Otranto, ha trasformato negli anni questa passione in un percorso che unisce esperienza imprenditoriale, studio e impegno pubblico, contribuendo in modo determinante alla crescita della cultura del vino e dell’enoturismo in Italia. A lui si devono infatti le norme che hanno introdotto nell’ordinamento italiano la disciplina dell’enoturismo, segnando un passaggio decisivo nella valorizzazione dei territori e delle loro produzioni.
È docente di Management e Marketing del Turismo presso la LUMSA University di Roma e di Enoturismo presso la Business School della LUISS.
Nel suo percorso istituzionale è stato Senatore della Repubblica per due mandati consecutivi e, prima ancora, Assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia. Esperienze che hanno consolidato una visione del vino non soltanto come prodotto, ma come espressione di identità, cultura, ospitalità e sviluppo sostenibile dei territori.
Numerosi i riconoscimenti ricevuti per il suo impegno nel settore vitivinicolo ed enoturistico: Benemerito della Vitivinicoltura Italiana con la Medaglia Cangrande al Vinitaly di Verona; “Personaggio dell’Anno” per Assoenologi al 75° Congresso Nazionale; Premio “Una Vita per l’Enoturismo 2026” ai Food and Travel Italia Awards; “Uomo dell’Anno 2021” ai Food and Travel Italia Awards; Premio “Vigna d’Argento 2021” per il contributo alla valorizzazione del vino italiano. È inoltre Sommelier d’Onore per FISAR, AIS e ONAV, Socio Onorario Assoenologi e Ambasciatore delle Città del Vino.